L’Arch. Rossi: ‘Chiaravalli, il partner ideale per gli architetti a Milano. Con loro nessun limite alla progettazione’

“Ai tempi dell’Università, per recarmi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dovevo obbligatoriamente passare per Via Leoncavallo e ricordo che già allora, osservando il mondo in movimento fuori dal finestrino, guardavo con curiosità ed interesse a quell’edificio ricco di storia e di innovazione“.

Si racconta così l’Arch. Annalisa Rossi, tornando indietro di qualche anno. Che poi si sa che la vita, come l’architettura, è tutto un gioco di pesi e di misure, di segmenti che viaggiano parallelamente fino ad intersecarsi in un armonico equilibrio. E così, un giorno, grazie ad un contatto comune, per Annalisa si aprono le porte dell’azienda.

“Di Mauro (Polimeni, il responsabile del negozio – ndr) – ricorda Annalisa – mi ha colpito subito l’innata sensibilità e la contagiosa passione per il mestiere. Io – mi ha detto energicamente in occasione del nostro primo incontro – voglio raccontare la storia di quella maniglia, come il designer ha elaborato il progetto e, così, tutto il processo creativo.

Siamo entrambi consapevoli, infatti, che il mondo del retail sta velocemente cambiando, complice anche la crescente affermazione dei canali e-commerce e della grande distribuzione. D’altro canto, però, sappiamo anche che questo aspetto dà la possibilità, ad aziende come Chiaravalli, di evidenziare meglio determinate peculiarità.

Qui, infatti, ho trovato sin dal primo momento un grande interesse ad esaltare quei valori che, in questo campo, credo non siano così scontati: artigianalitàpersonalizzazionericerca dei materialiamore per l’arte e per il design. Stupisce in loro questa grande passione per il perseguimento dell’eccellenza, del contatto diretto con le case madri, della ricerca di processi produttivi socialmente responsabili. Penso, ad esempio, alla Olivari che si sta dedicando con sempre maggiore impegno alla sostenibilità della produzione.

Questi comportamenti implicano poi un grande merito: la capacità di saper creare una rete sinergica tra tutti i settori, così da valorizzare quel substrato di conoscenze che, altrimenti, andrebbe perduto. Io stessa, ad esempio, sto lavorando in questa direzione con la costruzione di  AR Factory, una piattaforma digitale che nasce dalla necessità di comunicare il valore della progettazione integrata.

L’acronimo AR non indica solo le iniziali del mio nome, ma anche (e soprattutto) i settori coinvolti nel progetto: architettura, arredamento, artigianato, arte e design. L’obbiettivo è quello di promuovere e comunicare sinergie tra professionisti, artigiani e maestri d’arte attraverso il confronto e la condivisione di idee ed esperienze, come strumenti indispensabili alla conservazione e alla valorizzazione delle conoscenze, all’innovazione e alla sostenibilità dei processi economici.

Chiaravalli sta facendo qualcosa di molto simile con il suo store. Ecco perché per un architetto che deve portare avanti progetti elaborati e fuori dagli schemi, questa azienda rappresenta un importante punto di riferimento. Merito anche dell’imponente falegnameria interna, capace di venire incontro a qualsiasi tipo di esigenza”.

Grazie Annalisa. Perché per noi che operiamo nel settore da oltre 100 anni, la ricerca dell’innovazione continua ad essere una naturale vocazione, senza dimenticare le nostre radici di rappresentanti dell’artigianato italiano d’eccellenza.

My Design Philosophy

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